Il Presidente del Club di Brindisi Mario Criscuolo, accompagnato dai membri del comitato direttivo e da Soci, sarà a Benevento per la sottoscrizione di accordi di rete tra il club di Benevento e quello di Brindisi che avverrà alla presenza del Sindaco Clemente Mastella e dell’Assessora alla cultura Antonella Tartaglia Polcini per l’attivazione di un partenariato tra il Club per l’UNESCO di Brindisi e il Club per l’UNESCO di Benevento finalizzato, in obbedienza agli obiettivi strategici da perseguire stabiliti per i club per l’UNESCO nazionali dalla Commissione nazionale italiana per l’UNESCO, a incoraggiare l’interesse di un vasto pubblico per le priorità e i programmi dell’UNESCO, promuovendone la conoscenza e la condivisione.
L’Accordo in questione si propone l’implementazione delle proposte di azioni e attività, coordinate e sinergiche, per la conoscenza, appropriazione identitaria, valorizzazione, promozione del patrimonio materiale e immateriale rappresentato dall’attribuzione alla Via Appia – e alle città di Brindisi e Benevento, da questa attraversate – di Patrimonio mondiale dell’Umanità, di proporre ed evidenziare le necessarie misure di conforto e sostegno al mantenimento degli standard riconoscitivi dell’attribuzione.
Si propone altresì di favorire il processo partecipativo, affinché la visione, gli obiettivi, le strategie e le azioni individuate siano rispondenti alle necessità di conoscere e tutelare il bene comune rappresentato dalla via Appia e di appropriarsi così culturalmente di un patrimonio comune. Gli obiettivi principali del processo conoscitivo, divulgativo e partecipativo del «mondo Appia» caldeggiati dall’Accordo di Rete possono così riassumersi: realizzare nuove forme di relazioni e collaborazioni contaminando e interscambiando settori tematici, saperi e competenze diversi; promuovere con azioni coordinate nei territori di pertinenza l’interesse alla tutela e promozione culturale attraverso azioni di rete e coordinamento; Creare condivisione e consapevolezza collettiva delle relazioni tra il bene tutelato ed il patrimonio materiale e immateriale che caratterizza il territorio e di come esse contribuiscano alla crescita sociale e comunitaria; amplificare e supportare le linee di sviluppo della conoscenza e tutela del patrimonio Appia, condividendo tematiche e approfondimenti, sviluppando così pluralità di competenze, interessi e linee di azione che, intrecciandosi e sovrapponendosi, danno all’azione partecipativa un surplus di valore e significato; trasmettere un diffuso senso di comune appartenenza e rafforzare l’interesse nei confronti del Sito e del patrimonio culturale; Generare consapevolezza condivisa del valore del «bene Appia», riconosciuto come patrimonio e delle opportunità di sviluppo che la presenza del sito UNESCO comporta, spingendo alla responsabilizzazione collettiva della sua tutela; creare occasioni per celebrare l’attrattiva e le potenzialità dell’Appia, «Regina Viarum», unendo idealmente le due città – e le comunità locali – presenti sul suo tracciato.