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Si conclude così, con l’archiviazione dell’accusa di omicidio colposo, l’annosa vicenda giudiziaria che aveva visto un imprenditore di Capaccio Paestum finire sotto inchiesta per l’improvvisa morte sul lavoro, in un cantiere edile sito nel comune di Pontecagnano Faiano, di un operaio di 35 anni, assunto senza alcun contratto di lavoro e impiegato come manovale.
Archiviazione che è stata decisa nelle scorse ore, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Francesco Guerra, che, sulla base degli atti prodotti, delle indagini effettuate dagli inquirenti e degli elementi probatori tra cui l’esito dell’esame autoptico sul cadavere dell’operaio che ha stabilito che il decesso del manovale sarebbe stato causato dal un edema polmonare acuto che ne aveva causato la morte improvvisa della vittima che era già cardiopatica, ha accolto la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero titolare delle indagini e dal difensore dell’imprenditore cilentano, l’avvocato Ciro Vicidomini.

Indagine nata nell’ottobre del 2023 quando l’operaio salernitano 35enne, originario della Piana del Sele, alle dipendenze della ditta edile capaccaese e privo di contratto di lavoro regolare, morì improvvisamente accasciandosi a terra nel cantiere a Pontecagnano Faiano. Una morte che, dall’esito dell’esame autoptico disposto sulla salma del 35enne da parte della Procura della Repubblica di Salerno, sarebbe stato causato da un edema polmonare acuto in un paziente già cardiopatico. Condizioni di salute che avevano provocato la morte del 35enne affetto da grave cardiopatia e delle quali però, il datore di lavoro, finito a processo dinanzi al Gip poiché indagato e accusato di omicidio colposo, non ne era mai venuto a conoscenza considerato che il 35enne, non essendo stato assunto regolarmente, non era stato sottoposto ad alcuna visita medica del lavoro. Accuse che, dopo circa due anni di indagini, hanno portato il Gip a scagionare l’imprenditore nei confronti del quale l’accusa è stata archiviata.
L’imprenditore ha sempre avuto fiducia nella giustizia- commenta soddisfatto all’uscita della Cittadella giudiziaria di Salerno, l’avvocato Vicidomini. -Finalmente- aggiunge il difensore- oggi il tribunale ha accertato nero su bianco, l’innocenza del mio assistito e la sua estraneità ai fatti contestati”.