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Sarà effettuata venerdì l’autopsia sulla salma di Cristina Pagliarulo la 41enne di Giffoni Valle Piana, morta un mese fa dopo una notte al pronto soccorso del Ruggi tra dolori e richieste di aiuto documentate da un video balzato agli onori della cronaca nazionale  con la trasmissione “Fuori dal coro”. Proprio da quel reportage è scattata l’inchiesta per fare luce su presunte responsabilità nella morte della donna. La Procura di Salerno ha disposto la riesumazione del cadavere e l’autopsia per consentire l’accertamento irripetibile: sono sette i medici accusati di omicidio colposo: due del pronto soccorso, un neurologo e quattro chirurghi. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nas si sono recati in ospedale per acquisire i documenti relativi all’iter sanitario della donna. Secondo la denuncia dei familiari, con i quali Cristina gestiva il bar Scacco Matto a Giffoni Valle piana doveva essere operata d’urgenza ed invece è stata lasciata per ore su un lettino in attesa.

Sono stati alcuni cittadini residenti a Giffoni a riconoscere dalla voce della quarantunenne di Giffoni che era deceduta il 6 marzo nel video della trasmissione. Da lì anche la famiglia ha voluto vederci chiaro e ha denunciato l’ospedale alla ricerca di chiarezza. Anche l’associazione Codici ha presentato un esposto in Procura per chiedere un’indagine approfondita sulle circostanze del decesso. Dall’altro canto, dalla relazione della commissione interna del Ruggi, incaricata di far luce sul decesso di Cristina Pagliarulo, è emerso che “non si rilevano elementi di criticità o censure nelle condotte dei sanitari”