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Le strade del destino si incrociano ancora. Trent’anni fa, al San Paolo, si scriveva il primo capitolo di una rivalità che ancora brucia. E stasera, mentre la Salernitana lotta per sfuggire all’incubo Serie C, la Juve Stabia sogna i playoff per la A. Non è solo un derby: è una guerra tra due mondi opposti.

1994: L’inferno del San Paolo e la nascita di una leggenda

22 giugno 1994, stadio San Paolo. Un’intera città divisa tra gialloblù e granata, con Napoli – in Serie A – a fare da spettatore. Quella finale playoff per la B era più di una partita: era un destino da decidere. Delio Rossi, profeta di Zemanlandia, guidò la Salernitana alla vittoria, regalando a Salerno una festa che sembrava irripetibile. Fino alla promozione in A, pochi anni dopo.

1920: Il primo derby, l’inizio della storia

La Salernitana esordisce ufficialmente il 15 febbraio 1920 proprio contro lo Stabia, antenato della Juve Stabia. Un gol di Nicola Aliberti, a metà secondo tempo, decise quell’antico derby: 1-0, e la storia granata aveva il suo primo capitolo.

2025: Sogni spezzati, speranze ancora vive

Oggi le due squadre viaggiano su binari opposti: la Juve Stabia sogna i playoff, la Salernitana annaspa per non sprofondare in C. Sarebbe stato bello vederle lottare insieme per la gloria, ma il calcio è fatto anche di drammi e riscatti. Stasera, allo Stadio Menti, si gioca più di tre punti: si gioca il futuro. Le Vespe di Pagliuca devono aggrapparsi al treno dei playoff, mentre la Bersagliera di Breda cerca un miracolo per risalire dalla voragine.