Fanno festa gli oltre 6mila spettatori presenti al Menti, dopo il derby vinto per 1-0 contro la Salernitana. La Juve Stabia guadagna il bottino più ambito, nel posticipo pomeridiano della 32esima giornata. Dopo la vittoria della Cremonese contro la Reggiana, in trasferta, le Vespe di Pagliuca accorciano il gap con i grigiorossi: 49 a 52. I gialloblù hanno trovato la rete circa dieci minuti dopo il fischio della ripresa, grazie ad un tiro centrale e potente di Fortini. La Salernitana, di contro, ha giocato un buonissimo secondo tempo, fatto di tanto cuore ma di poca precisione. Questa sconfitta nel derby, come se non bastasse, complica ancora di più la classifica della Bersagliera, che si trova sempre penultima a 30 punti: alle spalle, il Cosenza a 26, davanti, la Reggiana a 32 in coabitazione con la Sampdoria che domani disputerà il derby con lo Spezia.
Juve Stabia – Salernitana, il primo tempo: 0-0 all’intervallo, ma le polemiche arbitrali non mancano
Dopo qualche timido tentativo da una parte e dall’altra, l’occasione più nitida capita a Fortini: l’esterno della Juve Stabia sale dall’altro lato del campo dove c’è difesa sguarnita degli ospiti, ma, dopo aver evitato il ritorno di Njoh, tira a lato. Poco dopo, iniziano a fioccare i cartellini. Prima, Marchetti da Ostia Lido, ammonisce Njoh per un’entrata in ritardo; poi, viene ammonito Buglio, il capitano della Juve Stabia, per un fallo su Cerri. Proprio Cerri, al minuto 36°, reclama un calcio di rigore per atterramento in area da parte di Floriani Mussolini: l’arbitro lascia continuare, senza chiedere il supporto del VAR.
A ridosso dell’intervallo, viene espulso Njoh per doppia ammonizione, dopo aver fermato Floriani Mussolini. Pochi tiri e poche azioni da gol nel primo tempo, la partita è molto tattica e spezzettata. La Salernitana rischia ancora di più, dopo l’espulsione dell’esterno, e la Juve Stabia prova a schiacciare gli avversari nella propria metà campo. Breda, intanto, protegge le fasce, facendo entrare Corazza al posto di Verde.
Juve Stabia – Salernitana, il secondo tempo: le Vespe pungono la Bersagliera
Passano due minuti, Christensen vola per evitare il colpo di testa di Adorante. Ma, è proprio dalle fasce – precisamente quella sinistra – che arriva la rete della Juve Stabia: cross spiovente sul secondo palo di Piscopo, la difesa granata si dimentica di Fortini che impietosamente di destro batte il portiere avversario. Il Menti esplode e sugli spalti cantano e fumano fumogeni. La Salernitana però reagisce bene: dopo un calcio di punizione, viene servito Tongya sulla sinistra, che mette in mezzo per Cerri, ma viene anticipato da un difensore avversario in calcio d’angolo. Poco dopo l’ora di gioco, ancora la Salernitana in avanti: cross dalla trequarti del neo entrato Ghiglione, trova bene Corazza al centro dell’area ma il pallone esce di poco a lato.
Lungo il corso della ripresa, la partita è più animata, e la Salernitana si getta in avanti. Al 74° minuto, infatti, trovano anche la rete. Calcio d’angolo al centro dell’area. Serie di trattenute e palle contese. Sull’ultima utile, si avventa capitan Ferrari che mette in rete. Poco dopo, l’arbitro annulla il gol per un tocco di mano proprio dell’autore del gol. All’80°, ristabilita la parità numerica: l’arbitro estrae un rosso diretto a Louati, entrato dalla panchina, per un fallo a gamba tesa su Tongya. Questo, naturalmente, anima ancora di più la Salernitana che sta giocando un buon secondo tempo, però sbatte contro la stanchezza del ritmo alto, e contro la difesa dei padroni di casa. Breda, comunque, ci crede, e schiera Raimondo ed il difensore argentino Guasone, entrambi in attacco: quest’ultimo, 193 centimetri, per sfruttare tutte le palle alte. Non basta la disperazione alla Salernitana: Juve Stabia vittoriosa nel derby.