Il duo che non ti aspetti e che invece, andando contro ogni ragionevole pronostico, si è unito per realizzare un podcast in nove puntate, con un ospite fisso in studio. Rita De Crescenzo e Maria Rosaria Boccia sono pronte a balzare, ancora, alle cronache. Stavolta non per il declino di un Ministro (Sangiuliano) o per l’ascesa dei napoletani a Roccaraso, ma bensì per parlare di Napoli, politica ed estetica.
Si chiamerà Pasta: “Un piatto semplice di cui non puoi fare a meno”, l’ha descritto così la sempre sorridente Maria Rosaria Boccia, precisando che “la sfida è riuscire, attraverso la semplicità, a far comprendere come la politica sia di tutti”.
Più che un podcast, lo definisce un corso di educazione civica, ma dall’approccio così laterale che già mette in imbarazzo la politica. A scatenare l’ira l’appello di Rita De Crescenzo in vista della manifestazione di Roma del 5 Aprile organizzata dal Movimento Cinque Stelle.
“Stop alle armi, devono finire queste guerre, si deve seminare la pace. Il 5 aprile, tutti dovete partire insieme a me. Facciamo vedere a tutti quanti siamo noi napoletani”, l’appello della tiktoker napoletana, ribadito anche in diretta a ‘La Zanzara’. “Questo è un appello a tutti i napoletani e a tutta la gente del mondo che mi vuole bene e che mi stima, io vado a Roma per fare la manifestazione non per il bordellino, portiamo la serietà in questa cosa. Io lo faccio con tutto il cuore”, ha concluso la tiktoker.
Appello ribadito all’unisono dal duo Boccia-De Crescenzo, anche nel corso della trasmissione ‘La Zanzara’ dove la notizia vera è stata la rivelazione sull’origine della partecipazione: “Io le ho detto semplicemente che lei deve aderire agli inviti politici che le vengono proposti” – ha chiarito Maria Rosaria Boccia – “Chi ha organizzato questa manifestazione le ha chiesto di collaborare lavorativamente e quindi Rita da influencer ha accettato di portare tanti napoletani a Roma”.
L’influencer Rita De Crescenzo sarebbe stata contattata dal Movimento Cinque Stelle per favorire la partecipazione del popolo napoletano alla manifestazione di Roma del 5 Aprile. Una notizia che, se fosse confermata, non sarebbe certamente illecita, ma potrebbe porre degli interrogativi su quello che è il livello raggiunto dalla politica oggi.