“Il mio passo indietro è definitivo, perché abbiamo deciso di costruire liste di Forza Italia forti e partecipate”. Così il coordinatore regionale di Forza Italia ed europarlamentare, Fulvio Martusciello, ha risposto ai cronisti in merito alle prossime elezioni Regionali in Campania a margine della presentazione del libro ‘Un’altra bussola’ di Pietro De Leo a Napoli.
Nelle scorse settimane Martusceillo, dopo l’inchiesta delle autorità giudiziarie del Belgio che ha portato all’arresto in Italia di una sua collaboratrice, ha annunciato di non rientrare tra i possibili candidati alla presidenza della Regione Campania, pur non essendo indagato.
“Abbiamo sviluppato un ragionamento: è doveroso prepararci alle elezioni Regionali che sono dietro l’angolo. Ritengo che dopo il 9 aprile (quando la Consulta si esprimerà sulla questione del terzo mandato per il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ndr) gli schieramenti avranno la possibilità di poter calibrare le proprie iniziative perchè novembre arriva subito”.
“Quello che è chiaro è che noi avremo liste apertissime – ha spiegato -. Lo scriverò ai coordinatori provinciali di non calibrare liste per far eleggere il singolo consigliere regionale, ma le liste devono essere aperte per tentare di prendere il meglio che la società civile possa offrire”.
Nelle scorse settimane Martusceillo, dopo l’inchiesta delle autorità giudiziarie del Belgio che ha portato all’arresto in Italia di una sua collaboratrice, ha annunciato di non rientrare tra i possibili candidati alla presidenza della Regione Campania, pur non essendo indagato.
“Abbiamo sviluppato un ragionamento: è doveroso prepararci alle elezioni Regionali che sono dietro l’angolo. Ritengo che dopo il 9 aprile (quando la Consulta si esprimerà sulla questione del terzo mandato per il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ndr) gli schieramenti avranno la possibilità di poter calibrare le proprie iniziative perchè novembre arriva subito”.
“Quello che è chiaro è che noi avremo liste apertissime – ha spiegato -. Lo scriverò ai coordinatori provinciali di non calibrare liste per far eleggere il singolo consigliere regionale, ma le liste devono essere aperte per tentare di prendere il meglio che la società civile possa offrire”.
“Noi abbiamo il consiglio nazionale del partito, abbiamo un evento del Ppe”. Cosi’ il coordinatore regionale di Forza Italia ed europarlamentare, Fulvio Martusciello, sul Rearm Ue a margine della presentazione del libro ‘Un’ altra bussola’ di Pietro De Leo a Napoli.
“Siamo quelli che siamo sempre stati – ha aggiunto – per cui non improvvisiamo la linea politica ma la manteniamo ferma nella nostra storia”.
“Siamo quelli che siamo sempre stati – ha aggiunto – per cui non improvvisiamo la linea politica ma la manteniamo ferma nella nostra storia”.
“Mi sembra che il tema sia stato perfettamente centrato dal Governo. Non occorre rispondere a dazi su dazi”. Così il coordinatore regionale di Forza Italia ed europarlamentare, Fulvio Martusciello, a margine della presentazione del libro ‘Un’altra bussola’ di Pietro De Leo in corso a Napoli.
“Oggi la Presidente del Consiglio, e il ministro degli Esteri – ha aggiunto Martusciello – hanno centrato perfettamente il tema: l’Europa deve deregolamentare i propri settori, deve fermare la deriva del ‘green deal’ che ha prodotto solo danni perché probabilmente noi potremmo offrire a Trump più che una risposta sui dazi, una deregolamentazione che consente alle imprese americane di esser poi competitive in Europa. Oggi non lo sono, non possono competere in virtu’ delle norme stringenti che l’Europa stessa ha messo”.
“Oggi la Presidente del Consiglio, e il ministro degli Esteri – ha aggiunto Martusciello – hanno centrato perfettamente il tema: l’Europa deve deregolamentare i propri settori, deve fermare la deriva del ‘green deal’ che ha prodotto solo danni perché probabilmente noi potremmo offrire a Trump più che una risposta sui dazi, una deregolamentazione che consente alle imprese americane di esser poi competitive in Europa. Oggi non lo sono, non possono competere in virtu’ delle norme stringenti che l’Europa stessa ha messo”.