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Il quadro dei dazi è abbastanza preoccupante. Ci auguriamo si possa aprire una trattativa seria, anche se ovviamente non so quanto siano affidabili gli interlocutori. Se dovessi dire che apriamo la trattativa con uno come Musk, avrò una certa età, ma mi sembrano squinternati sinceramente, soggetti da psichiatria”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca intervenendo all’evento “Competenze per lo sviluppo”, organizzato a Napoli dalla Fondazione Merita.
Sono fra quelli – ha detto De Luca – che hanno una notevole preoccupazione perché sulle esportazioni siamo colpiti in questo momento su due o tre settori strategici per noi. Sull’agroalimentare, dove siamo la Regione che subirà il secondo danno per importanza, reggeremo perché abbiamo un livello qualitativo elevato su alcune produzioni e sarà difficile sostituire la qualità del nostro agroalimentare. C’è già un clima di grande incertezza sull’automotive, su Stellantis rischiamo di avere dei colpi abbastanza pesanti e c’è già un clima di incertezza che inizia a determinare problemi seri. Infine reggiamo con il sistema moda. Quindi questo è il lavoro che dobbiamo fare. Poi – ha concluso De Luca – dobbiamo augurarci che questi squinternati di americani la facciano finita perché i dazi che hanno introdotto colpiscono in maniera pesante”.
 
Con l’aumento dei dazi imposto dagli Stati Uniti “l’automotive è sicuramente a rischio. È chiaro che con il 25% di dazi e un 40% di costo di energia in più rispetto ad altri Paesi, Pomigliano rischia di saltare”. Parola del governatore campano Vincenzo De Luca intervenuto a margine del convegno “Competenze per lo sviluppo” organizzato a Napoli dalla Fondazione Merita.
“Cominciamo a guardare alla situazione dell’industria automobilistica – dice il Governatore campano – ma poi abbiamo il grande comparto agroalimentare, dalla pasta di Gragnano all’olio, all’ortofrutta, alla zootecnia, ai vini. È un comparto importante che rischia di avere dei colpi. Già adesso c’è un clima di incertezza, sta creando problemi. Allora, noi facciamo la nostra parte con formazione, investimenti, opere pubbliche”.
De Luca ha sottolineato come nel settore del lavoro “sia diventato difficile trovare sia il personale di base, sia il personale qualificato”.
“Abbiamo – osserva – una situazione di sofferenza per le aziende agricole, della Piana del Sele, dell’agro aversano”.
 
AAA extracomunitari cercasi da impiegare nei cantieri delle opere pubbliche aperti in Campania per sopperire alla carenza di personale. L’appello arriva dal Governatore campano Vincenzo De Luca che ne ha parlato a margine di un appuntamento.
Abbiamo la difficoltà – ha spiegato oggi il governatore – di trovare il personale per tutto il programma di opere pubbliche che è in corso nella Regione Campania. Pensate solo che abbiamo 3 miliardi di investimenti in edilizia ospedaliera, più i cantieri dell’alta velocità”.
“Per un solo ospedale – osserva De Luca – il cantiere che abbiamo aperto a Salerno per il Ruggi, l’impresa ha bisogno di 700 operai, 700 dipendenti. Con il cantiere appena aperto, è diventato complicato trovare il personale. Per quanto riguarda le industrie, quando abbiamo una domanda, riusciamo in qualche modo a dare una risposta con gli Its, i centri di formazione superiore, come è accaduto per la meccatronica, per il turismo, per l’agroalimentare e così via. Quando parliamo di specializzazione, soprattutto sul versante digitale, le cose diventano un po’ più complicate. Noi dobbiamo fare una doppia operazione: governare i flussi perché abbiamo bisogno del personale, e quindi abbiamo bisogno anche di extracomunitari. In maniera ordinata – spiega De Luca – programmata, ma ne abbiamo bisogno, perché abbiamo veramente una crisi drammatica di personale e poi dobbiamo varare scuole di specializzazione collegate alla domanda imprenditoriale”.