“Si invita il Comune a rideterminarsi sulla richiesta di affissione del manifesto avanzata dall’associazione Controne Domani rilevando che il diniego costituisce una grave violazione del diritto di manifestare il proprio pensiero così come garantito dagli articoli 2 e 21 della Costituzione”. È quanto scrive nero su bianco, in una nota inviata tramite pec al sindaco del Comune di Controne, Ettore Poti, il Difensore Civico della Regione Campania, Bruno De Maria, circa il ricorso presentato dall’associazione “Controne Domani” presieduta dall’avvocato Pietro Fasano, sulla mancata affissione da parte di Palazzo di Città, di manifesti prodotti dall’associazione riportanti domande e dubbi sulla gestione amministrativa ed economica dell’Ente che aveva negato un accesso agli atti ai cittadini sul progetto e il finanziamento di un’opera pubblica e per i quali gli stessi cittadini avevano presentato ricorso al tribunale amministrativo e avevano avuto ragione finanche con una sentenza in Consiglio di Stato. Sentenze che hanno spinto i cittadini di Controne a fondare l’associazione “Controne Domani” presieduta dal legale salernitano, Pietro Fasano, che a seguito del diniego della pubblicazione e affissione dei manifesti, si è rivolto direttamente al Difensore Civico e la cui risposta non è tardata ad arrivare.
“Si ritengono fondante le doglianze sollevate dall’avvocato Fasano con il ricorso n.38/2005 atteso che i contenuti del manifesto cui è stata chiesta l’affissione rientrano nella tipologia contemplata dalla legge e le cui finalità sono da considerarsi a scopo sociale e volte ad informare la comunità locale di legittime critiche all’operato degli organi politici comunali. Inoltre- scrive il Difensore Civico-nel manifesto non si ravvisano calunnie o offese ma mere manifestazioni di dissenso rispetto alle scelte amministrative compiute. -Infine, l’invito al Comune all’affissione del manifesto dell’associazione Controne Domani e il monito- Nel caso dovesse restare fermo il diniego opposto, la condotta di funzionari e amministratori responsabili sarà sottoposta alla valutazione degli organi competenti, facendo salvo il diritto dell’associazione di promuovere ogni azione giurisdizionale anche penale, a tutela dei propri diritti”.