A San Giorgio a Cremano è scoppiata ‘la guerra dei tigli’. Il Comune vuole asportarli da via Manzoni, per ripiantarli nella Tenuta Morgese. È un’area verde destinata a diventare parco urbano. Gli ambientalisti però si oppongono allo sradicamento degli alberi. Temono per la vita degli stessi, e attaccano l’amministrazione sulla capitozzatura preliminare. “Ne compromette a monte lo stato di salute” dice Francesco Marino, presidente del Wwf Napoli. Con il comitato Terra Dea di San Giorgio a Cremano, il 9 febbraio il Wwf ha inscenato una protesta. Al sindaco Giorgio Zinno, hanno chiesto lo stop alle capitozzature, e di valutare soluzioni alternative al trasferimento dei tigli. “Lo sradicamento di alberi adulti e la successiva messa a dimora – sostiene Terra Dea – rappresentano un’operazione estremamente complessa e rischiosa”. Per gli ambientalisti, si potrebbe fare altro. E propongono di allargare il marciapiede di Via Manzoni, nella parte della Tenuta Morgese. “Evitando così di sottoporre i tigli a stress pericolosi” spiegano.
La mobilitazione nasce non solo da motivazioni ecologiste, a difesa dell’ecosistema urbano. I tigli di via Manzoni costituiscono anche un valore storico e affettivo per la comunità. In passato, su ognuno di essi si apponeva una targhetta, alla nascita di un bambino. Ma il Comune non intende fare dietrofront. In una replica di stamane, Zinno afferma di comprendere le preoccupazioni, non invece “la modalità di confronto”. “In quanto – sbotta – rispondo e incontro tutti i cittadini e le associazioni che me lo chiedono”. Il sindaco sottolinea che “ogni intervento” sul verde urbano “viene valutato con attenzione e responsabilità”. Tuttavia giura che gli alberi “saranno perfettamente integrati” nel parco urbano da realizzare.
D’altro canto, considera impossibile lasciarli in via Manzoni, dove c’è il progetto di una pista ciclabile. Nell’arteria del centro, infatti, i marciapiedi “presentano criticità non più sostenibili“. E parla delle radici dei tigli, che “li hanno resi impraticabili”. Per le loro dimensioni, “ostacolano il passaggio di carrozzine per disabili e passeggini”. L’intervento di riqualificazione prevede il rifacimento dei marciapiedi, con “l’eliminazione degli ostacoli”. Ma anche “la messa a dimora, sempre lungo i marciapiedi di nuovi alberi in linea con il nuovo assetto urbano”. Restano sulle loro posizioni gli ambientalisti. I trapianti dei tigli “notoriamente hanno una scarsa percentuale di attecchimento” avverte Marino. E rilancia l’idea di allargare i marciapiedi, per la quale “non abbiamo avuto nessuna risposta”. Secondo il Wwf Napoli sarebbe “possibile attraverso l’eliminazione di una decina di posti auto da recuperare all’interno dell’area espropriata”. La ‘guerra dei tigli’ promette altre puntate.