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Napoli è invasa da tavolini e dehors, ma l’anno scorso in meno di tre casi su dieci è stato pagato il Cosap. A denunciarlo è Gennaro Esposito, consigliere comunale di Azione. Le cifre emergono da un suo accesso agli atti, presso l’Area Entrate del Comune di Napoli. “Per me questi dati dovrebbero essere pubblici in real time” afferma il consigliere. “In Consiglio si discute della riforma del regolamento di occupazione di suolo pubblico e – spiega – si sta cercando in tutti i modi di aggiungere spazio da occupare”. Eppure, ai napoletani va chiarito: il “71,66% degli occupanti il suolo pubblico nel 2024 non ha pagato il canone a fronte della sottrazione dello spazio pubblico alla cittadinanza”.

Cosap: i dati a Napoli

Per le attività di somministrazione, in regola risulta appena il 28,34% di chi dovrebbe pagare. Il quadro segna perfino un peggioramento, rispetto al 2023. Due anni fa, infatti, la riscossione era al 34,01%. Tradotto in mancati incassi: nel 2024 Palazzo San Giacomo ha incamerato appena 2 milioni di euro, a fronte dei 7 accertati. E andrebbe pure ricordato che, nel 2022, il Comune ha stipulato col governo il “Patto per Napoli”. In cambio di 1.2 miliardi erogabili in 20 anni, lo Stato chiede a Palazzo San Giacomo di adottare più rigore nella riscossione dei tributi.

Esposito sottolinea la sua proposta di regolamento. “In virtù del quale – dice – a chi non paga viene revocata la concessione”. A suo dire, “dovrebbe essere approvato all’istante”. Anche perché “in bilancio il non pagato per gli anni pregressi ammonta a circa 40 milioni di euro”. La giunta Manfredi e la maggioranza, di cui peraltro fa parte, gli daranno retta?