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“Sono tesa. Confidiamo nella vera e sana giustizia”. Queste le parole di Filomena De Mare, la madre del 19enne Santo Romano, giovane promessa del calcio morto nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2024 a causa delle gravissime ferite riportate dopo essere stato raggiunto al petto da un colpo di arma da fuoco mentre, con un gruppo di amici, era a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli). Oggi e’ fissata la prima udienza del processo a carico di un 17enne presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. All’ esterno del Tribunale si sono radunati tantissimi amici e conoscenti, il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli.

Mi aspetto pene severe, la continuita’ di queste pene – ha risposto la De Mare ai cronisti – una pena deve essere scontata per intero senza premi ne’ sconti. Chi ha avuto il coraggio di aver fatto questo deve poi anche avere il coraggio di scontarsi tutta la pena”. A chi le chiede se si apettasse tutta questa attenzione, risponde:”Le persone che mi seguono non sono altro che mamme come me. Sono stanche di tutto questo. La giustizia questo deve vedere: non che la mamna di Santo e’ fuori al Tribunale, ma che il popolo e’ fuori al Tribunale perche’ si e’ stancato e ha bisogno di pene certe per fermare la mano di questi minori”. Molti dei presenti indossano una maglietta bianca con su impresso il volto di Santo e adesivi a forma di cuore con su scritto ‘ Santo Vive’. Sul cancello esterno del Tribunale gli amici hanno affisso lenzuola bianche con scritte in ricordo di Santo e, a piu’ riprese, hanno urlato ‘ Santo vive!’.

E’ da poco iniziata la prima udienza del processo per l’omicidio di Santo Romano, il 19enne ucciso a Napoli lo scorso novembre. All’esterno del Tribunale dei minorenni gli amici della vittima urlano ‘Giustizia, giustizia!’. Alcuni tra parenti e conoscenti sono arrivati con due bus, parcheggiati a pochi metri dal Tribunale per i Minorenni. Su uno dei teli bianchi posti all’ esterno del Tribunale si legge ‘Napoli alza la voce per i giovani che non possono più sognare’. Alcune mamme esprimono forte preoccupazione per i propri figli e chiedono pene certe per chi commette reati.

Spero che la giustizia possa mettere in campo tutto cio’ che ha a disposizione per tutelare noi, la famiglia e tutti i ragazzi che escono la sera. In giro c’e’ ancora troppa criminalita’ che va combattuta”. A dirlo e’ Simona, la fidanzata 18enne di Santo Romano che abbraccia la scarpa di calcio del fidanzato ucciso la notte tra l’1 e 2 novembre a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli). Santo militava come portiere nell’ Asd Micri di Pomigliano d’ Arco. Simona, ai cronisti presenti all’ esterno del Tribunale per i Minorenni, lancia un forte messaggio: “la giustizia c’e’, risponde e punisce chi commette reati cosi’ gravi“. “Con questa scarpa ci dormo: non riesco piu’ a separarmene. E’ la prima volta che la porto in pubblico dopo un po’ di tempo perche’ e’ qualcosa di Santo in un giorno cosi’ importante”.

E’ stata rinviata al 29 aprile, presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, l’ udienza per la discussione relativa all’ omicidio di Santo Romano, il 19enne morto nella notte tra l’1 e il 2 novembre scorsi a causa delle gravissime ferite riportate dopo essere stato raggiunto al petto da un colpo di arma da fuoco mentre, con un gruppo di amici, era a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli).
Il giudice Umberto Lucarelli ha accettato la richiesta di giudizio abbreviato e si e’ riservato di decidere sulla perizia psichiatrica. All’udienza presenti i familiari di Santo Romano, oltre al 17enne imputato per l’omicidio. “C’è stata una richiesta di perizia psichiatrica avanzata dall’avvocato Luca Raviele difensore del 17enne imputato per l’ omicidio di Santo Romano, allo stato rigettata” lo ha detto Marco De Scisciolo difensore della famiglia Romano, al termine dell’udienza. “Il giudice si e’ riservato di valutare se concederla in corso di abbreviato”. La sentenza e’ attesa il 29 aprile.