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Altra fumata nera, nuove polemiche sulla vertenza Metro Italia di Pozzuoli. Nel pomeriggio si è tenuto un tavolo al ministero del Lavoro, mentre all’esterno andava in scena un presidio di dipendenti e sindacati. “Ancora nessuna risposta concreta alle istanze di lavoratori e lavoratrici da Metro Italia” spiega Stefano Ioffredo, segretario provinciale di Napoli di Sinistra Italiana. L’esponente di SI accusa l’azienda, che continuerebbe “a mantenere un atteggiamento freddo”. Metro Italia, catena di centri commerciali, ha deciso di chiudere il punto vendita di Pozzuoli, insieme a quello di Rimini. Scelta su cui Sinistra Italiana invoca un ripensamento, fermando i licenziamenti. “Il punto vendita di Pozzuoli – sostiene Ioffredo -, è in una poisizione strategica, in un mercato con prspettive di crescita, che può garantire a queste famiglie e al territorio il futuro che merita”.

Franco Mari, deputato AVS, denuncia i troppi interrogativi ancora “senza risposta”. E a detta sua, le informazioni non rassicurano sul futuro di altre sedi, “a cominciare da quella di Salerno”. Con i sindacati, si rinnova l’invito a fornire un piano industriale “più preciso e dettagliato sulla presenza di Metro su tutto il territorio nazionale”.

Per Antonio Caso, deputato del M5S, non si può “permettere che una società, che è in piena salute e rappresenta un punto di riferimento per il commercio locale, decida di infliggere un colpo così duro a oltre 65 famiglie e ad un intero territorio già duramente provato come quello flegreo. Il 17 febbraio ci sarà un nuovo tavolo.