Chiuso da 5 anni, ridotto ad enorme discarica illegale. Il destino del Parco Urbano dei Camaldoli è in un’eloquente galleria di immagini. Le hanno scattate i residenti della zona. “Sono preoccupati per il crescente aumento di rifiuti abbandonati” spiega Paolo Pace, consigliere della rete Per alla municipalità Vomero Arenella. Nella sua veste, ha appena inviato una richiesta urgente di bonifica. È relativa ad alcune aree interne ed esterne del parco. Istanza rivolta all’Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, gestore dell’area per legge regionale. Il suolo invece è di proprietà del Comune di Napoli. Sono circa 135 ettari di superficie boschiva. Il Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai) lo ha eletto tra i suoi ‘luoghi del cuore’. Il parco inoltre ricade in un sito Natura 2000, una zona speciale di conservazione, riconosciuta dall’Ue. Una bellezza sfregiata da cumuli di monnezza fuorilegge.
“Alcuni di quei rifiuti – afferma Pace – sono contenuti in sacchi di plastica di colore nero, di cui si ignora il contenuto”. Ma il parco-sversatoio ormai accoglie di tutto. Rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali e pericolosi. Suppellettili, masserizie, mobili gettati via. I cancelli qui sono sbarrati dal 2020. I lavori di riqualificazione, attesi da anni, sono bloccati da un intrico di competenze. Un tavolo tecnico ha messo insieme i vari enti interessati, cercando di sbrogliare la matassa . C’è un progetto del Comune da 1,8 milioni, in attesa di parere della Soprintendenza. Ma riguarderà solo le infrastrutture del parco. L’intervento sul verde, invece, spetterà alla società regionale Sma Campania. In tempi più rapidi si spera nella rimozione dei rifiuti.
Pace si è attivato su indicazione di Fiorella Saggese, presidente della commissione comunale Verde. “Stante la gravità della situazione – scrive il consigliere nella lettera – mi riservo di inviare la presente anche alla competente Autorità giudiziaria, affinché possa valutare l’apertura di un fascicolo d’indagine”. Ulteriore richiesta alle istituzioni, quella di installare “telecamere nascoste“. Servirebbero a individuare i pirati dei rifiuti. Auspicando non vi siano troppe lungaggini anche per questo.