Ministro Valditara “bocciato e rimandato” contemporaneamente. Bocciato “su tutta la linea” per “il fallimento delle sue stesse politiche”, secondo il coordinamento studentesco di Napoli Kaos. E rimandato al corteo regionale di protesta, indetto per il 22 febbraio a Napoli. Nell’annunciare la manifestazione, gli attivisti stilano una pagella del ministro. “Tra la satira e il dissenso” precisano. E infatti gli affibbiano un bel 10, ma in revisionismo storico. “Ha ben colto – recita il giudizio – le priorità e i valori del governo polarizzando lo studio della Geostoria sulla storia dell’occidente e la geografia dei rinomati popoli italici”. Eccellente rendimento pure in materie come “arte della guerra” (voto 8), “filosofia del nonsenso” (10), “fisica del manganello” (10), “storia e cultura patriarcale” (10), e via discorrendo.
Con Valditara nell’inedito ruolo di discente, non ci vanno giù leggeri. Gli rinfacciano, da tempo, “repressione del dissenso nelle scuole, delegittimazione del pensiero critico, attacco ai diritti di studentesse, studenti e docenti”.
Questi ragazzi lo accusano di “politiche punitive”, e di aspirare a “scuole più elitarie e meno inclusive”. A detta loro, intenzioni condensate nel ddl a suo nome, tra le cui novità spicca la bocciatura col 5 in condotta. Una norma, approvata a settembre, alla quale contestano un salto all’indietro di decenni. E contro tale modello scolastico, tacciato di “deriva autoritaria”, rispondono con la loro pagella. “Invertire i ruoli” è più di uno slogan. Ribaltare le gerarchie è un gesto politico. Da invocare in piazza, alla prossima occasione.