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Si è svolta presso il Tribunale di Benevento, l’udienza relativa al processo che vedeva imputato M. Z., 53enne marocchino, residente a San Salvatore Telesino accusato di maltrattamenti in famiglia e di simulazione di aggressione

L’uomo era stato accusato di aver maltrattato la moglie fino all’agosto del 2020. Secondo l’accusa, l’imputato, sotto l’effetto di alcol e stupefacenti, si sarebbe reso protagonista di atti di violenza verbale e fisica contro la moglie, scagliando oggetti e danneggiando suppellettili all’interno della loro abitazione di San Salvatore Telesino. La donna aveva denunciato i continui maltrattamenti, riportando traumi fisici e psicologici.

La seconda accusa riguardava invece una simulazione di aggressione, con l’imputato che, in seguito ad una discussione con la moglie, aveva sporto querela per lesioni e aggressioni, pur sapendo che la donna fosse innocente. Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo avrebbe inscenato uno scontro nei pressi di un ufficio postale e poi, giunto presso l’abitazione della moglie, l’avrebbe aggredita e strattonata per simulare le lesioni che successivamente avrebbe attribuito alla donna.

Il Tribunale di Benevento ha assolto l’imputato dal capo di imputazione relativo ai maltrattamenti, stabilendo che il fatto non sussiste. Per quanto riguarda l’accusa di simulazione di aggressione, il Tribunale ha riconosciuto le attenuanti generiche a favore dell’imputato, riducendo la pena a un anno e 4 mesi di reclusione. La richiesta del Pubblico Ministero era stata di 2 anni e 4 mesi per entrambi i reati. Inoltre, è stata rigettata la richiesta di provvisionale, che avrebbe previsto un risarcimento immediato per la parte civile. L’uomo è stato difeso dall’avvocato Antonio Di Santo.