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Ospite di Punto C, il format di Anteprima24 sulla serie C, mister Nello Di Costanzo che ha analizzato le ultime vicissitudini che hanno interessato il Benevento, squadra che ha allenato molti anni fa. “Non ho memoria – ha detto – di una situazione simile come quella dei giallorossi perché nel girone di andata nessuno si sarebbe mai aspettato un periodo così negativo. E’ un ruolino di marcia di una squadra che si deve salvare e che arranca. Guardando la classifica, grazie ai punti fatti prima del giro di boa non è assolutamente drammatica come può esserlo, ad esempio per la Casertana o il Messina. Il Benevento è nei play off, ma il paradosso è che tutti i tifosi giallorossi hanno assaggiato il dolce, cioè una squadra che stava prima in classifica e che viaggiava a gonfie vele. Ora trovarsi lì è un dramma sportivo. Non ricordo una situazione del genere”.

Dopo il grande entusiasmo del progetto giovani posto in essere dal Benevento, da oltre un paio di mesi le cose sono decisamente cambiate per la Strega. “Bisogna – ha spiegato Di Costanzo – fare diverse considerazioni sull’utilizzo dei giovani negli ultimi tempi. La situazione è più complessa. Prima del Potenza si fece male Talia, poi ci fu la sconfitta in Basilicata e in coincidenza è iniziato il periodo negativo. Nunziante? E’ sempre stato detto che è un portiere di prospettiva ed è mancato in qualche occasione. Un paio per infortunio e altre perché era in Nazionale. Manfredini ha fatto bene. A mio avviso su questo giocatore la società ha stretto un patto con la gestione tecnica per valorizzarlo e si è puntato su di lui. E’ veramente bravo ma è inesperto, motivo per il quale può fare degli errori. Anche Prisco è mancato in qualche partita. Lo stesso Perlingieri in alcune sfide del girone di andata ha fatto vedere delle buone cose, poi è venuta un po’ meno questa esuberanza. Anche su questo ragazzo il Benevento ha puntato molto e magari non si è preso un nome importante a gennaio per non togliergli spazio. Il progetto giovani che stava portando grossi risultati anche sportivi con il tempo non dico che è naufragato perché i ragazzi stanno continuando a giocare, ma non con quella continuità e fiducia dell’inizio”.

L’importante utilizzo dei prodotti della cantera ha permesso alla compagine sannita di essere prima come incasso derivante dal minutaggio. “Il paradosso – ha aggiunto Di Costanzo – è che il Benevento non fa minutaggio ma è primo in questa classifica per introiti. Ma non è una volontà del presidente per fare soldi con il minutaggio. Io ero a Taranto due anni fa e d’accordo con la società bisognava fare minutaggio. 1 milione speso di budget ma dovevano rientrare 7-800 mila euro attraverso l’utilizzo dei giovani. Io ero d’accordo perché adoro giocare con i giovani. Quando sono stato stato a Benevento ho lanciato Alessandro Bruno e Aniello Cutolo che all’epoca erano 17enni a scapito di giocatori esperti. Io ci credevo, i ragazzi erano bravi e li lanciai. Forse quest’anno il presidente Vigorito, scottato da gestioni passate con i veterani che erano quasi venuti a svernare e c’erano critiche ha voluto dare una nuova filosofia facendo giocare dei giovani che stavano portando forse risultati sopra le aspettative”. 

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