I commercianti hanno snobbato il consiglio di Ever Power. Se non abbiamo visto male, soltanto un esercizio commerciale di vendita di prodotti caseari di alta qualità non ha aperto i battenti questa mattina.
Questo è balzato agli occhi di chi questa mattina ha assistito o è transitato nei pressi del cantiere di demolizione della Scuola media Federico Torre di Benevento.
Oggi era in programma, e si prosegue domani, la rimozione proprio dall’edificio della Torre dell’amianto da parte della ditta specializzata Ever Power. Proprio la Ditta nei giorni scorsi aveva provveduto ad affiggere in tutto l’isolato in posti strategici avvisi alla cittadinanza con l’invito a tenere chiusi i balconi, finestre e esercizi commerciali proprio per consentire la rimozione del materiale cosi tristemente noto per i danni irreversibili che provoca agli esseri umani e che è stato bandito da decenni da tutte le costruzioni edili e dai cantieri.
Il consiglio della ditta non è stato accolto dal 99% degli operatori commerciali, giustamente dal loro punto di vista, preoccupati per la perdita degli incassi ad una settimana dal Natale. E’ invece rimasto chiuso il plesso scolastico Nicola Sala adiacente alla Torre, per il quale però era stata disposta la chiusura a titolo precauzionale con una apposita ordinanza sindacale dall’amministrazione Mastella. LO stesso dicasi per l’asilo nido privato ‘La Culla dei sogni’.
I lavori di rimozione delle colonne pluviali e degli altri componenti delle strutture in via di abbattimento sono comunque cominciati regolarmente, ma non senza accese polemiche innescate dal presidente di Altrabenevento Gabriele Corona che nelle scorse ore aveva diffuso un documento indirizzato al Prefetto e all’Asl con il quale, lamentando un’asserita mancanza di sicurezza per i pedoni e gli automobilisti in transito nella zona, chiedeva il blocco della rimozione dell’amianto in attesa della contestuale adozione di ben più cogenti misure volte a garantire la pubblica incolumità.
Corona questa mattina, presente sul cantiere, si è rivolto direttamente agli addetti e ai responsabili presenti in cantiere della Ever Power invitandoli a desistere dal compito loro assegnato. Quella che potremmo chiamare una “moral suasion” di Corona, però non ha dato alcun esito. Resta in ogni caso il malumore forte dei commercianti che come abbiamo scritto nei giorni scori, male hanno sopportato l’avvio della rimozione dell’amianto, ulteriore cantiere nell’ambito del più ampio progetto di abbattimento e ricostruzione della scuola media, in un periodo così particolare dell’anno.