Il commercio, le attività, il lavoro. Croce e delizia di una terra che, da sempre e a detta di molti, di opportunità ne regala poche e non sempre soddisfacenti. Basta fare un giro nel centro della città per accorgersi di quante sono le vetrine spente e senza allestimento, di negozi vuoti con dipendenti abbandonati al proprio destino.
Poi capita anche di trovare chi non lascia ma raddoppia, rinnova e rilancia con nuovi spazi e nuove possibilità di lavoro.
È la storia di Giuseppe Mignone, imprenditore beneventano nel campo della ristorazione, che è stato capace di non mollare, soprattutto nel periodo in cui l’economia è stata messa in ginocchio da una pandemia, di resistere e aspettare il momento propizio per fare un passo importante e rilanciare la propria ambizione, insieme alla propria attività.
Un wine bar, Frittole, che è diventato punto di riferimento, anche luogo di cultura (tra musica e presentazione libri), mantenuto in vita per oltre un ventennio. Specie nel momento in cui in giro non potevano esserci persone e forse era più facile abbassare la saracinesca che tenerla aperta.
La caparbietà del buon Peppe, così com’è conosciuto, lo ha condotto alla nuova esperienza, ad allargarsi e pensare che la sua attività potesse rimanere un riferimento e insieme diventare un’opportunità di lavoro, cosa che non guasta mai.
Una piccola goccia in un mare di ‘vorrei ma non posso’, una storia di chi ha saputo remare in un corrente che rasentava la secca. Ma lo ha fatto con l’idea che, prima o poi, potesse arrivare la piena. E alla fine la piena è arrivata.
LA STORIA/ Resilienza e opportunità: l’imprenditore beneventano che ha saputo resistere e rilanciarsi

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