Sottoscritto stamani un protocollo di intesa per lo Scalo Merci nell’area industriale di Ponte Valentino. Il documento fa seguito ed è conseguenza operativa di un documento-madre siglato alcune settimane or sono tra le Istituzioni locali e la Confindustria che dettava le linee di indirizzo per procedere alla realizzazione dell’opera, finanziata dalla Regione Campania che sfrutta le preesistenze infrastrutturali del fascio binari della linea Benevento-Foggia-Bari e di un capannone nell’area alle porte della Città capoluogo alla confluenza del Tammaro nel Calore.
A siglare l’intesa sono stati la Confindustria, Confindustria, ASI, l’Assofer e Fai Campania: le indicazioni di natura tecnica-operativa saranno immediatamente avviate con una Conferenza di Servizio già indetta per domani. A sottolineare il valore di questo documento sono stati il Presidente degli industriali sanniti, Oreste Vigorito, che riconosciuta la paternità dell’iniziativa da attribuire senz’altro al Presidente Filippo Liverini, ha sottolineato il valore aggiunto strategico dello Scalo Merci nell’ottica della crescita non solo dell’Asi, ma delle stesse Aziende che vi sono insediate e per il Sannio nel suo complesso che potrà contare su una nuova infrastruttura di smistamento delle merci prodotte in loco. Vigorito ha quindi detto: “sarà un’opera strategica per la città e per le aziende che sono assolutamente valide in questo territorio. Uno scalo ferroviario ha un’importanza enorme”.
Il Presidente dell’Asi Domenico Vessichelli ha delineato il rapporto diretto che il futuro Scalo Merci garantirà alle Aziende dunque all’economia e alla crescita di tutto il Sannio. “Si passa all’ operatività alla gestione dello scalo merci. Confindustria ha creduto sin dal primo momento di questo progetto. La cooperazione tra gli enti effettivamente funziona. Abbiamo spinto affinchè in Regione ci fosse questo finanziamento”. Il presidente ha poi rassicurato: “Non sarà nessuna cattedrale nel deserto. Andremo avanti in maniera sinergica e nella cooperazione” Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, ha evidenziato come questa infrastruttura materiale costituisca uno strumento importante per la crescita di un’area fragile quale indubbiamente è l’area interna sannita ed ha definito un vero “scontro tribale” quello intrattenuto nei mesi scorsi con i cugini irpini per l’insediamento dello Scalo della linea ferroviaria sulla Alta Capacità Ferroviaria Napoli – Benevento -Bari. Il primo cittadino ha sottolineato come questo progetto porterà benefici: “Sostituirà almeno in parte la realizzazione della Benevento Caianello. Arriverà molto prima dei 5 anni previsti. Le merci gravitano più sul percorso del ferro che su quello del percorso gomma”.
Il Presidente di Assofer, Armando De Girolamo, ha colto l’occasione della sottoscrizione del documento per ricordare che il settore del movimento delle merci sul territorio italiano si scontra con una gravissima carenza di conducenti abilitati al trasporto merci: mancano, ha denunciato De Girolamo, 20mila addetti alla guida dei nostri Tir pregiudicando la movimentazione delle merci sul territorio e dunque la stessa economia italiana. Sullo scalo merci l’idea è stata assolutamente ritenuta valida: “Occorre ritrovare capacità del dialogo e del confronto. Questa è una scommessa del territorio da guardare in prospettiva futura”.