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Come prevedibile il j’accuse di Luigi Abbate (leggi qui) ha scatenato una vera e propria bufera. “il Direttore Generale del San Pio si arroga il diritto di calpestare medici, colleghi con anni di esperienza guardando non alla professionalità ma all’appartenenza e alla parentela politica” – le parole di fuoco pronunciate dal consigliere regionale mastelliano in occasione della seduta d’aula dedicata al question time di venerdì scorso.

Non ha fatto nomi, Abbate, nè riferimento a questioni specifiche e questo ha fatto storcere il muso a diversi addetti ai lavori. Ma tant’è: ci ha pensato Raffaele De Longis, rappresentante del Pd sia a palazzo Mosti che alla Rocca dei Rettori, a offrire una possibile chiave di lettura (leggi qui) della vicenda. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, scatenando l’ira di Abbate, andrebbe rintracciata “anche” nella selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia presso il ‘San Pio’ di Benevento.

La procedura si è conclusa verso la fine di febbraio con l’individuazione di una terna di candidati idonei. A guidarla, Luigi Matera, dal 2001 in servizio presso l’Azienda Ospedaliera S.Giovanni-Addolorata di Roma, città in cui risiede (nel 2015, sempre nel nosocomio capitolino, ha anche ricevuto l’incarico di alta specializzazione in “Traumatologia arto inferiore” istituito nell’ambito della Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia).

A determinare la graduatoria è stata una commissione costituita dal direttore Sanitario del ‘San Pio’ Giovanni Di Santo, componente di diritto e dai componenti titolari Pietro Dalla Vedova (ospedale di Cassino), Antonio Medici (ospedale Moscati di Avellino) e Achille Pellegrino (Asl Caserta). Matera si è guadagnata la prima posizione con un punteggio totale di 85,80 (37,80 attribuiti per i titoli, miglior risultato in assoluto e 48 per il colloquio).

Fin qui la cronaca delle carte. Come ricordato nell’incipit, però, nella sua arringa Abbate fa riferimento a “parentele politiche”. Nel caso di specie, il dottor Luigi Matera è fratello di Corrado Matera, avvocato salernitano e persona di fiducia del governatore campano Vincenzo De Luca che nel 2016 lo volle in giunta come assessore al Turismo. La sua esperienza nell’esecutivo di palazzo Santa Lucia si è conclusa con il termine della consiliatura: ora Corrado Matera siede tra i banchi della maggioranza in Consiglio Regionale, eletto tra le fila di Fare Democratico, una delle civiche di ispirazione del presidente.

Tornando alla selezione, secondo in graduatoria (81 punti) è il beneventano Giuseppe Pica. Dando per buona l’indicazione di De Longis che cita la selezione per i vertici di Ortopedia tra i motivi dell’affondo di Abbate, sarebbe proprio Pica la professionalità locale “calpestata” dal direttore generale Ferrante. Parliamo, d’altronde, di un medico noto e stimato e che dal 2018, di fatto, guida da dirigente responsabile proprio l’Uoc di Ortopedia e Traumatologia del ‘San Pio’. Terzo e dunque idoneo alla nomina il dottor Adolfo Cuomo (75,3), dirigente al San Carlo di Potenza.

Identificata la terna, a individuare il vincitore della selezione – come da bando – è stato il direttore generale Mario Ferrante. Ha scelto il candidato con il punteggio più alto e non quello espressione del ‘San Pio’. Da qui – a quanto pare – la polemica. Come si svilupperà? Lo scrivevamo ieri: dipende dalle risposte. La prima è chiamata a fornirla lo stesso Ferrante che dinanzi alla gravità delle accuse che gli sono mosse (ora anche da un esponente Pd, altra forza di maggioranza a palazzo Santa Lucia) non può certo restare in silenzio.

Perché la sanità è come la salute: è la prima cosa.