Alza il tiro l’opposizione al Comune di Benevento. In tarda mattinata, una delegazione rappresentativa di tutti i gruppi di minoranza è stata ricevuta dal Prefetto Carlo Tortolano. “Dispiace essere giunti a questo punto ma non avevamo più alternative” – spiega Luigi Diego Perifano. All’inquilino di palazzo del Governo è stato allora illustrato l’elenco delle doglianze: consigli mai convocati, interrogazioni mai risposte, richieste di accesso agli atti mai considerate. “Diritti e prerogative dei consiglieri comunali sono calpestati in una deriva antidemocratica – prosegue il portavoce di Apb. Ci scontriamo con un potere arrogante, chiuso e inconcludente. Arrogante perché viola sistematicamente norme e regolamenti; chiuso perché fugge dal confronto, con Consigli convocati ogni morte di Papa; inconcludente perché pure la strategia messa in campo sul Pnrr mostra i primi scricchiolii, e infatti della Cabina di Regia si sono perse le tracce da alcune settimane. L’impegno da parte nostra non verrà mai meno – la chiosa di Perifano – ma è giusto rivendicare il rispetto della funzione che siamo chiamati a esercitare”.
Non meno dura è Rosetta De Stasio, unica rappresentante in Consiglio della Lega. “Tutti comprendiamo il dramma della guerra ma l’impressione è che il sindaco stia esagerando perché è arrivato già a sospendere tutte le attività consiliari. La situazione è diventata insostenibile. Abbiamo deciso, allora, di ricorrere alle vie istituzionali, portando tute le violazioni all’attenzione del Prefetto. L’estremo tentativo per non agire anche in sede penale, con denunce per omissione di atti di ufficio”.
“Il sindaco forse era abituato male con la precedente opposizione – evidenzia invece Giovanna Megna, per Civico22 – ma a noi questo immobilismo e questa sospensione dei diritti democratici non sta bene. Abbiamo pazientato pure troppo nel sopportare lo svilimento del Consiglio prodotto da questa amministrazione”.
E sono stati proprio Perifano, De Stasio e Megna a salire le scale della prefettura. Un’ora circa la durata del confronto che si è concluso con la richiesta del Prefetto alla minoranza di mettere nero su bianco tutte le rimostranze.
Ad attendere la delegazione, in piazza, anche Floriana Fioretti e Luigia Piccaluga Principe, rispettivamente capogruppo del Partito Democratico e di Centro Democratico. “Siamo qui per chiedere una cosa semplice: il corretto funzionamento del Consiglio Comunale” – dichiara l’esponente Dem. “Ringraziamo il Prefetto per la disponibilità al confronto – conclude invece la Piccaluga. Speriamo cambi qualcosa. E lo dico nell’interesse della Città e non di una parte di essa visto che le istituzioni sono patrimonio collettivo”.