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di Annalisa Papa

A volte in mezzo al frastuono di eventi e notizie di cronaca, si fanno strada silenziosamente progetti di grande valore sociale come quello portato avanti da alcuni ragazzi di Campoli del Monte Taburno. Tra le strade del paese, infatti, sta crescendo un’iniziativa semplice ma significativa: regalare affetto, calore e compagnia a chi, per età o problemi di salute, non riesce più a uscire di casa. È un incontro tra generazioni, un gesto per riscoprire legami e ascoltare storie che il tempo rischia di far svanire.

Quello che si è trasformato in un vero e proprio tour del sorriso, prende ispirazione dalla clown terapia, una pratica che dimostra come il buonumore e la leggerezza possano essere strumenti per il benessere sia morale che fisico. È un’esperienza riprende appunto lo spirito della clown terapia con la speranza e l’intento di donare momenti di gioia, attraverso semplici gesti come una battuta, una scenetta ispirata alle carnevalate di un tempo, una fotografia istantanea lasciata come ricordo.

Per noi è un modo per donare e, allo stesso tempo, ricevere qualcosa di prezioso: quella carezza ruvida che racchiude una vita intera e che ci insegna il valore della condivisione”, con queste parole cariche di emozioni positive e con estrema tenerezza, viene raccontato il progetto e le sensazioni che questo trasmette loro. Il progetto prende vita all’interno dell’Arco Noce Social Lab, una realtà che, da circa due anni, si è fatta spazio nel centro storico di Campoli.

E così all’interno di vecchio locale pubblico comunale, ormai in disuso – un’ex osteria chiusa dal 2006 – è nato un punto di incontro per i giovani, che lo hanno riqualificato con lavori fai da te e materiali di recupero, creando un’atmosfera accogliente e ispirata allo stile dei bar letterari. Ci spiegano così il loro operato e i progetti futuri i ragazzi e le ragazze impegnati in questa realtà: “L’Arco Noce non è un’associazione, ma un laboratorio sociale in cui ogni giovane è libero di trovare negli eventi e nelle iniziative un’occasione di PROGRESSIONE PERSONALE, senza vincoli o obblighi. È una sfida non semplice in una realtà come quella di Campoli, un paese di circa 1500 abitanti, ma che ha già permesso di coinvolgere giovani anche dalla Valle Vitulanese e da altre zone del Beneventano.

Nel tempo abbiamo promosso e realizzato incontri e attività che spaziano dalla formazione alla cultura, fino a momenti di aggregazione e socialità. Abbiamo ospitato ed incontrato professionisti di vari settori, come medici, psicologi, aziende, meccanici, estetiste, cuochi ecc. Abbiamo già in programma incontri sulla salute e il benessere, esperti ambientali per parlare di microplastiche e campi magnetici, psicologi per approfondire temi legati alla crescita personale e all’impatto dei social media, esperti sui tanti rami della salute, come l’educazione sessuale, primo soccorso, fisioterapisti ecc. Abbiamo organizzato escursioni in montagna, giornate al mare, visite a musei e luoghi naturalistici, sempre con l’idea di un’esperienza che arricchisca e apra la mente. E il percorso non si ferma qui. Il tutto sempre con la massima libertà di scelta e partecipazione, perché crediamo che formazione, cultura e curiosità siano esperienze personali da vivere senza forzature, ma con piacere e voglia di scoperta di mettersi in gioco, di investire su sé stessi. Un social lab che continua a sperimentare, con la forza di affrontare qualsiasi tematica a 360 gradi, senza limiti o schemi predefiniti. Ogni giovane è libero di attingere personalmente, e con la propria voglia da queste esperienze, trovando il proprio percorso di crescita e maturità, senza imposizioni ma con la curiosità di chi “sceglie” di esplorare. Non a caso, la parola “esperienza” sta alla base di questo progetto. Una realtà che promuove solidarietà, formazione e impegno sociale delle generazioni di oggi, per le generazioni di ieri e di domani.