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E’ il trend del momento, la trasformazione delle immagini, soggettive o panoramiche, con l‘intelligenza artificiale attraverso una delle app più in voga del momento.

E allora è a quella che ci affidiamo per provare a capire cosa è accaduto al Benevento dalla gara col Catania a oggi.

Quale tracollo si è verificato per passare dalla vetta alla sesta piazza, dalla 22 giornata al derby contro l’Avellino. Dodici gare che hanno allargato il divario fino ai 17 punti attuali dalla prima della classe. Ovviamente si tratta di un calcolo tarato dopo la cancellazione di Turris e Taranto.

Servirebbe l’intelligenza artificiale per spiegare l’involuzione tecnico-tattica di una squadra che segnava a valanga e che adesso non vede la porta anche quando si spalanca davanti, che prende gol sempre nella stessa maniera, che implode con un progetto fatto di tantissimi giovani che, adesso, vengono usati con meno frequenza.

Serve l’intelligenza artificiale per avere la risposta al caos esploso dal mese di gennaio ad oggi, tra un mercato mai decollato, un esonero nonostante il rispetto del programmi, e il ricambio Auteri-Pazienza-Auteri.

Una logica incomprensibile anche per l’intelligenza artificiale: richiamare il tecnico che, con tutta probabilità, era stato mollato da una parte della squadra, significa riportare il peccato originale all’interno dello spogliatoio. Tradotto: il Lanini che non giocava con Auteri, perchè dovrebbe essere titolare col ritorno del tecnico di Floridia?

Un direttore che si è assunto la responsabilità dell’esonero di Auteri per risvegliare una squadra, perchè è fermo al suo posto dopo il ritorno del tecnico?

Tutti interrogativi che non hanno risposta perchè spiegazioni alle scelte non ne sono arrivate.

Tutte domande che, con ogni probabilità, neanche l’intelligenza artificiale saprebbe rispondere, l’app che sa addolcire e rendere simpatiche le immagini, ma di sicuro non la stagione del Benevento.