Nulla di anomalo sulla gara Cerignola-Monopoli in programma domenica 30 marzo alle 15 in quello che è sicuramente uno snodo fondamentale della stagione di entrambe le squadre con i padroni di casa in lotta per la promozione diretta in serie B. Secondo quanto riportato da Agipronews, il blocco delle scommesse stabilito improvvisamente dai bookmaker italiani è scaturito solo da una oscillazione anomala delle quote sulla partita. Dai trading office dei concessionari spiegano che non c’è stata un’eccessiva concentrazione di giocate ma piuttosto l’errore di valutazione di un paio di grandi operatori mondiali – quelli che di fatto “aprono” e guidano i mercati globali del betting – sulla partita. Una quota sbagliata che ha dato il via ad una sorta di “tsunami”, partito in Asia e che ha raggiunto anche agenzie e siti italiani: non un caso isolato ma che può capitare, in particolare con le quote sui campionati minori.
Gli esperti spiegano che i sistemi dei bookmaker internazionali (e anche italiani), quando avvengono oscillazioni di quota così evidenti (1’1 di Cerignola-Monopoli era passato da 2,30 a 1,08, il pareggio da 3,00 a 10: valori che non si registrano neanche in caso di sfida tra prima e ultima in classifica), vanno automaticamente in protezione e consigliano gli operatori di sospendere le giocate. Non c’è dunque alcun sospetto di “match-fixing” dietro alla decisione di stoppare l’accettazione delle scommesse. Anzi, secondo quanto si apprende, la partita tornerà disponibile nei palinsesti dei bookmaker autorizzati nelle prossime ore.
In Serie C, così come per gli altri campionati di calcio italiani, il monitoraggio di tutte le gare è affidato a Sportradar, che da anni svolge la stessa attività anche per tutti gli altri campionati di calcio in Europa.
Fonte Agipronews (Agenzia di stampa giochi e scommesse)