“In questo museo è presente una collezione straordinariamente ricca”. Luca Mercuri, dirigente del Ministero alla Cultura, ha sottolineato con queste parole il suo giudizio sul grande patrimonio presente nel Museo del Sannio nel corso delle celebrazioni a conclusione degli eventi connessi al 150° anniversario della istituzione del polo culturale di piazza Santa Sofia.
Quale il futuro però?
Se ne è discusso questo pomeriggio alla sala Vergineo con il presidente della Provincia Nino Lombardi, il sindaco Clemente Mastella, l’amministratore di Sannio Europa Raffaele Del Vecchio.
Lombardi ha spiegato: “parliamo di uno scrigno, di un grande patrimonio culturale. Noi Puntiamo dopo il grande riconoscimento della sezione egizia, seconda dopo la città di Torino. Stiamo attuando un programma sinergico anche con la Regione Campania per mettere a punto questa sezione. Bisogna esaltare questa direttrice di sviluppo. Il nostro patrimonio culturale rappresenta un’eccellenza”.
Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, dal canto suo, ha detto: “Il Bue Apis e la Sfinge recuperata dai Carabinieri saranno inserite all’interno del Museo egizio. Dobbiamo sfruttare la suggestione della cultura egizia e abbinarla anche alla leggenda delle streghe, che vogliamo istituzionalizzare”.
Poi ha concluso con alcune valutazioni sul piano turistico: “Non possiamo competere con Napoli ma dobbiamo fare in modo che chi è andato lì dopo venga a Benevento”.
L’amministratore di Sannio Europa, Raffaele Del Vecchio ha commentato: “Questa è una perla della rete museale. Sia il sindaco Mastella che il presidente Nino Lombardi da due anni hanno cercato di coinvolgere il Ministero per la valorizzazione del Museo del Sannio e dell’intera rete museale. Noi abbiamo avuto un 5% di aumento dei turistico dopo la pandemia. Noi possiamo aumentare la nostra offerta culturale partecipando come regione con 2 siti Unesco su 7 dell’intera Regione. E’ una realtà molto importante e dobbiamo lavorarci”.
Mercuri ha quindi concluso: “Merita di essere valorizzato per chi ne vorrà fruire. Abbiamo già ottenuto il iniziamento, catalogando e studiando l’intera collezione cercando di studiare i depisti da poter integrare per renderla ancora più ricca e che racconti maggiormente la storia.