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Benevento è al centro di un acceso dibattito a seguito dell’evento in piazza la notte di Capodanno – organizzato last minute dall’Amministrazione, tenendo presente che inizialmente non era prevista alcuna serata – che, a quanto pare, non ha soddisfatto le aspettative.
Non avendo assistito all’evento ci asteniamo dal giudicarne l’aspetto artistico e organizzativo, ma non possiamo negare di aver raccolto pareri in gran parte negativi soprattutto in rapporto alle risorse utilizzate.
Dal sito del Comune apprendiamo infatti che “Brindisi sotto l’Albero, IV edizione – Welcome 2025 – Tutti in centro”, evento ritenuto “di elevato interesse per i risvolti culturali e sociali, di promozione territoriale e di aggregazione della collettività”, come si legge nella delibera, ha comportato una spesa complessiva di 26.450 euro. Al di là delle spese tecniche necessarie per l’allestimento (palco, sicurezza, servizi sanitari, amplificazione, gruppo elettrogeno, collaudo, audio e luci) ciò che colpisce è il budget di 15.950 euro, assegnati all’Associazione Culturale ‘Sipario Rosso Sipario’, che appare sproporzionato rispetto alle proposte artistiche. Leggiamo infatti che ben 8mila euro netti sono stati destinati al dj set a cura dei fratelli Siciliano, all’esibizione di giovanissimi artisti locali (Gabriele Oses, Danny, Mooncler, Lybra e i Cloudia) e all’intervento dell’attore Peppe Fonzo, mentre 5mila euro netti è costata la partecipazione – poco incisiva per la verità – della speaker di RDS Francesca Romana D’andrea, oltre alle spese generali relative all’ospitalità.
Un evento – che ha rappresentato sicuramente una alternativa per molti giovani – a tanti apparso in tono decisamente minore pur avendo comportato in ogni caso una spesa notevole per le casse comunali.
A detta di molti, visti l’esito e i costi, sarebbe stato addirittura meglio non realizzare l’evento, in quanto la pezza pare sia risultata peggiore del buco.