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E’ andata deserta l’Assemblea dei sindaci in materia di gestione del ciclo rifiuti convocata presso il Comune capoluogo. Solo dieci le fasce tricolori che hanno risposto al primo appello ed al secondo e così il Presidente dell’Ente d’Ambito e sindaco di Casalduni Pasquale  Iacovella ha preso atto che non vi sarà discussione sul Piano d’Ambito che è stato elaborato nei mesi scorsi.

Secondo Iacovella, la riunione odierna dei sindaci sarebbe stata comunque soltanto consultiva e dunque le scarse presenze sarebbero state motivate dalla perdurante attesa di decisioni regionali in materia di rilancio e di sviluppo della raccolta differenziata. Nei giorni scorsi sono stati registrati alcuni eventi positivi per quanto concerne la delicata gestione dei rifiuti come lo svuotamento della discarica commissariale di Toppa Infuocata di Fragneto Monforte e lo svuotamento dello Stir di Casalduni dai rifiuti combusti causati dall’incendio del 2018; ma, d’altro canto, ancora mancano impianti capaci di trattare in particolare la frazione umida e lo stesso sito di trasferenza presso l’impianto di Casalduni. Questo, come è stato sottolineato più volte, ha pesanti ripercussioni sui costi di gestione della lavorazione rifiuti presso centri fuori provincia e quindi ed inevitabilmente sulla tariffa rifiuti che tutti i cittadini debbono pagare. 

Iacovella ha sottolineato: “L’assemblea aveva una valenza solo consultiva, da 8 anni non si registra una partecipazione attiva. L’Ato è comunque partito e lavora nonostante le difficoltà delle leggi regionali. Nei mesi scorsi è stato dottato un paino industriale. L’Ato non è mai stato fermo, c’è un grande lavoro dietro, bisogna investire per metter in sicurezza lo Stir”.

Proprio sullo Stir di Casalduni, Iacovella ha spiegato: “E’ strategico ma al momento è una scatola vuota. Bisogna investire su quell’impianto affinché riparta la raccolta “. Infine sulla Tari, il presidente dell’Ato ha sottolineato: “Deve essere più agevole per tutti. Averla a costi maggiore non sta bene a nessuno”.