“Come ampiamente previsto, l’accensione dei fuochi pirotecnici ha determinato un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria nella Valle del Sabato e nelle aree adiacenti, aggravando un quadro già di per sè molto critico a causa del contesto meteorologico e degli smodati e scriteriati abbruciamenti di sterpaglie e residui vegetali”. E’ il duro monito che arriva dall’Osservatorio di Montevergine.
“Dal tracciato del sensore della rete “AURA – Protegge il nostro respiro” operativo ad Avellino (via de Conciliis), emergono picchi di PM10, dopo la mezzanotte odierna, fino a 500-600 microgrammi su metro cubo, valori questi straordinariamente al di sopra dei limiti tollerabili per la salute umana. La quantità abnorme di particelle microscopiche legate ai fuochi d’artificio, peraltro, ha favorito la formazione di insidiosissimi banchi di nebbia, che nella notte hanno provocato non pochi disagi ed incidenti nel tratto della autostrada A16 che attraversa la pianura campana. Due persone sono purtroppo decedute.