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“I comuni, così come le Regioni non hanno bisogno di uomini soli al comando e l’attività poltiica dell’indimenticato sindaco di Avellino, Antonio Di Nunno, ne è testimonianza. Sindaci che sappiano rispondere ai bisogni delle comunità e pensare al bene comune come Di Nunno”

Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi presente all’evento che ha commemorato i dieci anni dalla scomparsa di Di Nunno.

Tra gli organizzatori il suo vicesindaco, oggi consigliere comunale, Tonino Gengaro: “Di Nunno è stato è resta un esempio di come bisogna essere amministratori di una comunità. Unesempio di moralità: non si candidò alla Camera su proposta di De Mita perchè già non stava bene. Ha continua ad amministrare la sua città fino alla fine, ha saputo coniugare utopia con un sano pragmatismo. Ha disegnato l’Avellino del futuro, il tunnel ad esempio, era una sua idea, trovò a i fondi e oggi finalmente è stato aperto. Tante le grandi intuizioni che restano attuali, dall’urbanistica, alla tutela del verde, ad una città dei servizi. Purtroppo nessuno riesce ancora ad attuare quella idea complessiva”.

E il sindaco di Avellino Laura Nargi ha aggiunto: “Un onore e un piacere essere qui. 10 anni sono un tempo importante e simbolico per ricordare un politico lungimirante. Ricordo anche un uomo gentile, garbato come pochi ce ne sono adesso non solo nel mondo civile, ma soprattutto in politica.
Io ero piccolina ma ricordo con affetto la sua persona. Per me come politico è un punto di riferimento e tutti noi sindaci ci ispiriamo a lui
Realizzeremo il sogno di Tonino Di Nunno della città giardino che si congiungerà anche con i comuni dell’hinterland. Per quanto riguarda il Puc “Aggiorneremo lo strumento degli architetti Cagnardi-Gregotti alle esigenze attuali della nostra città”.

E poi il sindaco di Napoli ha aggiunto: “Ho conosciuto Di Nunno da Sindaco, da politico, da intellettuale impegnato. E’ stata una figura di grande spicco che ha saputo mettere in campo un processo di trasformazione della città, di partecipazione e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per i tanti che credono in un’azione amministrativa partecipata”.

Presente anche  il docente- saggistra, Isaia Sales: “Di Nunno ha rappresentato la stagione rinnovatrice dei Sindaci, ultimo momento di grande sovvertimento del Sud. Gli altri Sindaci furono innovatori perchè si contrapposero ad un sistema, Di Nunno ebbe maggiore difficoltà perchè veniva da quel sistema contro cui doveva lottare, Mentre in altra parti quel peso si era dissolto, qui era ancora forte. Quella stagione è finita perchè si sono fatti avanti i partiti con le loro esigenze e hanno temuto i partiti. Di Nunno era uno di quegli uomini che potevano cambiare il Sud se avessero avuto le giuste condizioni politiche ed economiche”.

Infine è stato conferito il Premio di Architettura e Urbanistica Franco D’Onofrio” a Laura Lieto, ordinaria di urbanistica presso il dipartimento di architettura dell’Università Federico II e vicesindaco di Napoli.