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Zero centrimetri. Questa la quantità di neve registrata all’Osservatorio di Montevergine nel mese di febbraio da poco conclusosi, un mese caratterizzato da scarsi apporti precipitativi (si ricordano solo un paio di perturbazioni di rilievo), ma soprattutto avaro di apporti di neve significativi sull’Appennino campano, per lo meno al di sotto dei 1600 metri.
 
Si tratta della quarta volta, nella storia dell’Osservatorio, in cui nel mese di febbraio non si registra la caduta di neve. I tre precedenti risalgono, in ordine cronologico, al 1959, al 1980 e al 2024. L’assenza di neve nel mese di febbraio rappresenta dunque già di per sé un evento eccezionale. Il fatto che vi sia stata assenza di neve per ben due anni di fila e che nel 2023 siano caduti solo 4 cm la dice lunga su quanto sia anomala, inquietante e molto preoccupante la “parentesi sub-climatica” che stiamo vivendo, che si inserisce in un quadro evidentemente condizionato dai recenti cambiamenti climatici.
 
Nell’elaborazione grafica riportata di seguito, la quantità totale di neve fresca registrata all’Osservatorio in epoca relativamente recente (dal 1981 al 2025).
 
 
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