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Alla vigilia del nuovo confronto con la Direzione  della Denso di Avellino (lunedì 7 Aprile) si infittiscono le voci di un possibile blocco degli investimenti pubblici annunciati (venti milioni di euro) Il MIMIT sta tergiversando sulla decisione definitiva di assegnazione in virtù della guerra scatenata dalla Uilm di Altieri alla Direzione Aziendale . Tutto questo potrebbe indurre l’Azienda a cambiare il piano industriale, rinunciando alla quota pubblica.

Sarebbe un vero disastro, dichiarano i segretari provinciali Zaolino-Galano e Iacovacci. L’Azienda in questo modo avrebbe mani libere e senza obblighi di garantire i livelli occupazionali.  L’aggravante è stata la scelta di Altieri di presentare una interrogazione parlamentare per forzare sulla Direzione Aziendale. I lavoratori della Denso devono sapere che tutto questo potrebbe ripercuotersi su di loro.

Continuare a rompere il fronte sindacale per apparire più populista di altri, questa volta potrebbe essere a un AUTOGOL clamoroso. Lunedì concludono Zaolino-Galano e Iacovacci non escludono colpi di scena che potrebbero riportare la vertenza al punto di partenza.