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Un drone che trasportava droga e cellulari smartphone nel carcere avellinese di Sant’Angelo dei Lombardi è stato intercettato dalla polizia penitenziaria. Tutto il materiale trovato a bordo del velivolo – hashish, cocaina e quattro telefoni – è stato sequestrato.

Lo rende noto il delegato regionale dell’Uspp Maurizio Repola. “Grazie alla professionalità degli agenti – spiega il sindacalista -, coordinati dal comandante del reparto, nella serata di ieri è stato intercettato e catturato un drone che trasportava tre micro telefoni, uno smartphone, 180 grammi di hashish, e 20 grammi di cocaina”.

“Nonostante la carenza di personale, – sottolinea Repola – è stato impedito, grazie alla professionalità degli operatori della Polizia Penitenziaria che il carico giungesse all’interno dell’istituto”. Il delegato regionale USPP si complimenta con i colleghi Sant’Angelo dei Lombardi che, dice, “ancora una volta, in condizioni operative emergenziali, riescono a garantire la legalità e a contrastare i traffici della criminalità tra l’esterno e l’interno del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi”.

Per Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti, rispettivamente segretario regionale e presidente dell’Uspp, “bisogna dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati come i dissuasori di droni e jammer per i continui tentativi di introduzione di droga e cellulari”.

“Una importante operazione di servizio condotta dal Reparto di Polizia Penitenziaria del carcere di S. Angelo dei lombardi, nell’Avellinese, ripropone l’allarme lanciato mesi fa dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria sull’uso, da parte della criminalità, di droni per fare pervenire nelle strutture detentive telefonini e droga”. La denuncia è di Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sappe.

“La Polizia Penitenziaria di Sant’Angelo dei Lombardi ha organizzato un servizio di prevenzione all’introduzione di sostanze stupefacenti e cellulari e ha catturato un drone con un carico di quattro cellulari 200 g di hashish e 20 g di cocaina”, spiega Guacci che evidenzia come anche quest’ultimo evento “conferma tutte le ipotesi investigative circa l’ormai conclamato fenomeno di traffico illecito a mezzo droni, fenomeno questo favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime custodiale aperto e delle criticità operative attuali, in cui opera la Polizia Penitenziaria, con dei livelli minimi di sicurezza. Il compiacimento del Sappe va al personale del Reparto di Polizia Penitenziario di S. Angelo dei Lombardi”.

Il segretario generale Sappe, Donato Capece, evidenzia che è in corso di organizzazione territoriale “un Nucleo di poliziotti penitenziari specializzati ed esperti nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia in ottica preventiva che dissuasiva dei fenomeni di violazione degli spazi penitenziari o di introduzione di materiale illecito di qualsiasi natura. Peraltro, i droni si prestano bene alla ricognizione delle aree vicine ad un carcere e possono fornire valido aiuto: pensiamo, ad esempio, in caso di evasione giacché consentono velocemente di rilevare e monitorare ampi spazi senza essere visti”.