Nella giornata di ieri, presso la sede del Parco Regionale del Partenio, si è tenuto un incontro di grande rilevanza con il National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro nazionale di ricerca e innovazione dedicato alla biodiversità, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) attraverso i fondi dell’Unione Europea- NextGenerationEU.
L’evento ha visto la partecipazione di esperti e ricercatori impegnati nel progetto B.I.A.P. (Biodiversità e Impatto Antropico nel Parco del Partenio), un’iniziativa di monitoraggio scientifico volta a valutare lo stato della biodiversità nel territorio del Parco e a coinvolgere attivamente le giovani generazioni in un percorso di consapevolezza e tutela ambientale.
Ad aprire i lavori è stato Franco Iovino, Presidente del Parco Regionale del Partenio, che ha sottolineato l’importanza strategica del progetto nell’ottica della conservazione ambientale e della formazione delle nuove generazioni:
“Il nostro impegno per la tutela della biodiversità è totale, ma sappiamo bene che senza il coinvolgimento delle nuove generazioni il nostro sforzo rischia di essere vano. Le generazioni precedenti hanno spesso fallito nel proteggere il patrimonio naturale e oggi vediamo gli effetti di questa mancanza di lungimiranza. È per questo che riteniamo fondamentale investire sui giovani: solo attraverso la loro sensibilizzazione e il loro entusiasmo possiamo sperare di ribaltare la situazione e costruire un futuro in cui la tutela dell’ambiente sia una priorità assoluta.”
Al centro dell’incontro, la presentazione del progetto B.I.A.P., illustrato dal Prof. Sabatino Troisi, responsabile scientifico dell’iniziativa, con il supporto di Benedetta De Francesco, biologa ambientale del team tecnico. Il progetto non si limita al monitoraggio della biodiversità, ma rappresenta un vero e proprio percorso di educazione ambientale, coinvolgendo oltre 180 studenti di sei Istituti Comprensivi del territorio. I giovani partecipanti, attraverso attività di Citizen Science, imparano a riconoscere e catalogare le specie, utilizzare strumenti di georeferenziazione e contribuire attivamente alla raccolta dati con strumenti digitali avanzati come iNaturalist.
A maggio è prevista una giornata speciale denominata “BioBlitz”, durante la quale gli studenti avranno l’opportunità di affiancare i ricercatori in laboratori interattivi per approfondire ulteriormente le loro conoscenze sulla biodiversità del Parco. Durante l’incontro, Luca Castelluccio di Frame ha inoltre annunciato la realizzazione di un documentario volto a raccontare e diffondere il progetto, rendendo ancora più accessibile e coinvolgente il lavoro svolto sul campo.
L’importanza e il valore del progetto sono stati sottolineati anche da Norma Rosso (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – NBFC Spoke 7) e Giorgio Scarnecchia (HUB NBFC), che hanno espresso il loro apprezzamento per la qualità della ricerca e per l’approccio innovativo adottato. Il confronto con le metodologie di monitoraggio impiegate nei progetti NBFC su scala nazionale ha evidenziato l’elevato livello scientifico dell’iniziativa in corso nel Parco del Partenio.
L’Ente Parco Regionale del Partenio conferma così il suo ruolo di avanguardia nella tutela ambientale e nella formazione delle nuove generazioni, con la consapevolezza che solo attraverso un’azione condivisa e lungimirante sarà possibile garanti re un futuro più sostenibile per il nostro pianeta.