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“Ci aspetta una gara difficile su un campo difficile. Loro vengono da due buone prestazioni contro Cerignola e Catania. Bisogna continuare, facendo quello che abbiamo fatto contro il Crotone. Noi dobbiamo andare a Caserta con la nostra mentalità e i nostri principi. Sarà una partita difficile, ma in questo momento non ci possiamo fermare, oggi più delle altre volte”. Parla così il tecnico dell’Avellino, Raffaele Biancolino alla vigilia della sfida con la Casertana.

E sulla situazione di Taranto e Turris, il tecnico afferma: “Dispiace per i ragazzi e per le società, per le città, ma a noi non interessa. Dobbiamo guardare a noi stessi, se poi arriva una notizia positiva ben venga. Adesso bisogna guardare in casa nostra e non farci portare da altri pensieri, pensando a noi stessi e a ciò che stiamo facendo, seguendo quella scia”.

D’Ausilio? Per il 4-3-1-2 è il migliore in rosa per giocare da trequartista. Sta recuperando la miglior condizione e potrà darci una grossa mano. Ho tanta qualità a disposizione.  Palmiero e Palumbo hanno caratteristiche importanti e abbiamo bisogno di equilibrio. Questo discorso vale per il centrocampo e per l’attacco. Conta il sacrificio pensando all’obiettivo di tutti. Lescano e Patierno? Lavoriamo per trovare la miglior soluzione e l’intesa utile in attacco”. E sulla pressione aggiunge: “Sempre uguale a quando sono arrivato ad Avellino, da calciatore e da allenatore. Il bello del mestiere è essere sempre in discussione, ma questo fa parte del mio carattere – conclude – Quando giocavo e ancor di più quando indosso questa maglia. Ho l’obbligo di dare qualcosa in più rispetto agli altri. È stato e sarà la mia forza, perché per me è un onore indossare questa maglia ed essere l’allenatore dell’Avellino. È bello, so che tutti vorrebbero essere al mio posto”.