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Ventidue licenziamenti al Comune di Sala Consilina, la Uil protesta

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Salerno – No al taglio di 22 posti di lavoro al Comune di Sala Consilina. Carlo Astone, segretario della Uil Fpl provinciale, contesta il provvedimento dell’Amministrazione comunale del Vallo di Diano, chiedendo una rimodulazione diversa con una previsione di profili professionali più adeguati alle esigenze attuali. In particolare “si chiede di rivedere il provvedimento puntando sulla soppressione di posti già vacanti di categoria A e B, sostituiti con posti di categoria C”. “La riduzione di oltre il 16% dei posti ci sembra un dato allarmante, pregiudicando, per il futuro, ogni possibilità di ampliamento. Non siamo disposti a perdere 22 posti di lavoro sia in termini occupazionali sia sotto l’aspetto organizzativo, a discapito dei servizi per il cittadino-utente”, ha detto il sindacalista. “Dall’esame della rimodulazione comunicata, in linea generale, ci appare che essa non vada nella direzione di un incremento qualitativo, tale da rendere l’offerta di servizi al passo con i tempi e le novità legislative. Ci sembra impensabile che, al giorno d’oggi, si possano ancora prevedere negli uffici posti di categorie A e B, quando dovrebbe essere conclamata la necessità di dotarsi di personale qualificato, da inquadrare nelle categorie C e D, che dovrebbero essere, quindi, incrementate. Per questo proponiamo la trasformazione dei posti vacanti di D3 in D1, tranne per quelle specificità per le quali è obbligatoria l’assunzione con categoria di accesso D3; la trasformazione di tutti i posti vacanti di categoria B1 e B3 in categoria C. Per il personale non amministrativo, invece, si potrebbe attuare l’eliminazione di tutti i posti vacanti di categoria A, con previsione di categorie B1 e B3, nell’ottica di una più adeguata specializzazione tecnica”.

Di questo si è parlato in un incontro tenutosi nelle scorse ore tra sindacalisti e vertici del Comune di Sala Consilina. “Siamo soddisfatti dell’esito avendo ottenuto un aggiornamento dei lavori, dove sembra che la parte pubblica sia disposta a rivedere le proprie intenzioni”, ha continuato Astone. “Oltre a difendere i posti nella dotazione organica bisogna recuperare le capacità di assunzione dell’ultimo triennio: il 75% dei posti resosi vacanti nel 2016, il 75% dei posti che si liberano nel 2017.  Per quanto riguarda l’area della vigilanza, invece, serve il recupero ultimo triennio,  l’80% dei cessati nel 2016 e 100% dei cessati anno 2017. Per rilanciare la performance della Pubblica Amministrazione è necessario rideterminare gli organici con professionalità adeguate alle nuove competenze e bisogna sforzarsi per  occupare tutte le assunzioni, previste dalle nuove norme”.

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