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Ancora sconvolti per il triste epilogo che Adele Zotti, 33 anni, ha inteso dare alla propria esistenza, tutti coloro che la conoscevano ne rimpiangono la scomparsa ricordandone le doti e le tante competenze acquisite nel corso della sua pur breve vita.

Laureata in Antropologia, Etnologia, Etnolinguistica dopo gli studi presso L’Orientale di Napoli e l’università di Venezia, esperta mediatrice interculturale con esperienze vissute sia a Riace che presso lo Sprar di Petruro Irpino – luoghi simbolo di un’integrazione possibile – collaborava con il Consorzio Sale della Terra, oltre che con l’ARCI e con l’Associazione Dimbaya, dedicandosi anima e corpo alla causa degli immigrati. Recentemente collaborava con Sinistra XXI e proprio tra qualche giorno avrebbe dovuto presentare un libro sul modello di accoglienza sperimentato a Riace. Purtroppo, la depressione di cui ultimamente soffriva non le ha concesso più tempo.

Significativa al riguardo la lirica pubblicata sul suo profilo Facebook, la cui lettura oggi fa cupamente rabbrividire:

Il mio corpo
da morto
deve vagare libero.
Immerso nelle profondità dell’abisso
sarà sospeso
sulla sabbia del fondale.
Vagherà per mare.
Toccherà le “sacre sponde”
d’Africa.
Nessuna benedizione
mutilerà il mio spirito
solo un’onda
lo tramuterà in vento.
I tre minuti diventeranno
i tre anni
e il tempo stesso sarà
preghiera.
E tutta la sofferenza
del mio essere
scivolerà via
sul solco creato da questa
tristezza intrinseca
che si aggrappa
alle mie cosce
ai miei seni
ai miei denti
e che li trasforma in
disumana volgarità
in lividi blu
da schiacciare in caso di
felicità.

I funerali di Adele Zotti saranno celebrati domani 6 aprile alle 16.00 alla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Benevento