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Una sala gremita, un buffet colorato e multiculturale, sorrisi, abbracci e abiti tradizionali da tutto il mondo: è la festa del Fine Ramadan che si è tenuta oggi venerdì 4 aprile presso il Salone dell’ex Municipio di San Salvatore Telesino, un evento carico di significato e partecipazione, promosso all’interno delle attività extrascolastiche del CPIA Benevento – sede di San Salvatore Telesino.

Una festa che è diventata simbolo di integrazione reale, nata dalla sensibilità dell’Istituzione scolastica e dal lavoro sinergico con l’équipe della Cooperativa San Rocco, ente attuatore del SAI Solopaca e degli altri SAI, in cui tanti ragazzi stanno seguendo percorsi di alfabetizzazione, certificazione linguistica e diploma di terza media. Proprio loro, studenti di ogni religione ed etnia, hanno organizzato con entusiasmo ogni dettaglio della giornata.

Un messaggio forte e chiaro: la festa non è stata celebrata solo dai corsisti musulmani, ma è diventata occasione di unità grazie al contributo di tutti. Giovani filippine di religione cristiana, ragazzi induisti, studenti africani e italiani hanno portato cibi tipici delle loro tradizioni, indossato abiti tradizionali, e condiviso storie, sorrisi e valori.

Inclusione è condividere per conoscere – questo lo slogan della giornata, perfettamente sintetizzato dalle parole della professoressa Adele D’Onofrio, referente della sede: «Attraverso la conoscenza dell’altro si può arrivare al rispetto e alla convivenza pacifica tra persone e popoli diversi».

L’evento è stato impreziosito dalla presenza e dagli interventi di numerose figure istituzionali e scolastiche:

  • il Sindaco di Solopaca, ing. Pompilio Forgione

  • la Dirigente scolastica dell’IIS Faicchio-Castelvenere, pro.ssa Maria Ester Riccitelli

  • la Responsabile SAI Solopaca, dott.ssa Sabrina Casillo

  • l’Assessora all’Immigrazione del Comune di Telese Terme, dott.ssa Filomena Di Mezza

Tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza dell’istruzione come base per ogni processo di integrazione. “Lingua, conoscenza e padronanza dell’italiano sono gli strumenti essenziali per costruire un futuro di dignità e autonomia” – hanno affermato gli studenti del SAI, consapevoli del valore di un percorso scolastico che va oltre le nozioni e diventa vita condivisa.

Le immagini dell’evento raccontano molto più delle parole: piatti tipici, volti felici, mani intrecciate, culture diverse che si incontrano. È questa la scuola dell’inclusione, che educa alla convivenza attraverso gesti semplici ma profondi.